Couperose: il rossore delle guance che va e viene e diventa stabile e permanente.
Questo disturbo dermatologico si manifesta soprattutto in inverno, a causa dei continui passaggi da ambienti caldi al freddo che portano i vasi sanguigni a restringersi e dilatarsi in breve tempo e a perdere elasticità, fino a rompersi.
Per cercare di tenere il problema della couperose sotto controllo, riducendo al minimo i fastidiosi inestetismi, occorre puntare anche sull’alimentazione, seguendo una dieta antinfiammatoria, ricca di nutrienti dalle proprietà protettive e rinforzanti.
L’importanza della dieta
Per contrastare e ridurre al minimo i segnali della couperose è molto utile seguire una dieta mirata, in grado di controllare la produzione di sebo (grasso cutaneo) e di contrastare la dilatazione dei piccoli vasi sanguigni.
Sì, allora, ai tanti benefici di una dieta qualitativa che punta su cibi ricchi di nutrienti essenziali dalle proprietà antiossidanti. Un modo efficace per combattere la perdita di elasticità dei capillari del viso e l’infiammazione delle cellule, che sono alla base di questo disturbo della pelle. In particolare, contro la couperose, serve una dieta antinfiammatoria che mira ad aumentare l’apporto di alcuni nutrienti contenuti nei cibi.
Più antiossidanti per il microcircolo
Per proteggere il microcircolo, occorrono tanti ossidanti: vantano proprietà antinfiammatorie protettrici di pelle e vasi sanguigni, regolano le funzioni dell’intestino, un organo che gioca un ruolo importante per le difese di tutto l’organismo.
Contro la couperose occcorre aumentare gli omega 3
Questi acidi grassi essenziali proteggono la pelle, migliorano l’elasticità e la resistenza dei vasi sanguigni. Quindi, sì a pesce azzurro (sarde, alici, aringhe, sgombro, spada, tonno fresco), semi di lino, noci e semi di chia.
Sì alla coppia vitamina C+ quercetina
La vitamina C potenzia l’azione antiossidante dei flavonoidi, con il risultato di una maggiore resistenza e permeabilità delle pareti dei capillari, con una riduzione della formazione di couperose.
A sua volta questa vitamina va abbinata alla quercetina (presente in mele, cipolle e tè nero), che rinforza le pareti dei capillari. I due nutrienti, infatti, agiscono in modo sinergico: la vitamina “ripara” la quercetina ossidata e questa, a sua volta, impedisce la fotossidazione (degenerazione) della prima.
Servono anche gli oligoelementi
È importante introdurre regolarmente con la dieta il complesso di oligoelementi manganese-cobalto che si trova in: avena, grano saraceno, basilico, prezzemolo. Questi nutrienti favoriscono l’elasticità e il benessere vascolare e stimolano le capacità riparatrici della pelle, aiutando a ridurre la couperose. Servono, poi, frutta secca, pollo, bresaola, vitello, uova e banane: forniscono triptofano e fenilanina, i precursori della melatonina, un ormone utile per controllare la regolazione del tono vascolare e ridurre la vasodilatazione.
Colpa anche di squilibri ormonali
Le cause della couperose non sono del tutto note, ma si pensa che alla base ci siano disfunzioni ormonali che portano ad un alto livello di corticosteroidi nel sangue, oppure un cattivo funzionamento dell’intestino e del fegato.
Possono accentuare la comparsa della couperose anche una predisposizione genetica legata all’esposizione al sole, le situazioni che liberano istamina e favoriscono la dilatazione dei capillari, così come le continue variazioni atmosferiche, in qualche caso, le reazioni provocate da un acaro della pelle, il Demodex folliculorum.
