Probiotici: cosa sono e a cosa servono

I probiotici sono  batteri dello stesso tipo di quelli che vivono abitualmente  nel nostro intestino e che costituiscono  la naturale flora “buona” intestinale.

I probiotici, una volta arrivati vivi nell’organismo, riequilibrano la flora intestinale, incrementando la percentuale  della componente batterica “buona”. Poiché l’intestino è ricco di cellule immunitarie.

Il consumo di probiotici migliora le difese dell’organismo, anche nei confronti dei malanni di stagione. Inoltre, rafforza l’efficacia dei vaccini.

Secondo ricerche recenti, infine, alcuni ceppi possono distruggere i batteri patogeni  mentre altri hanno un’influenza positiva sull’umore.

Più passa il tempo, più la loro vitalità si riduce.

I probiotici vengono aggiunti agli alimenti durante il processo di produzione. Di solito, si tratta di prodotti lattiero-caseari e yogurt (più o meno fluidi), ma esistono sul mercato anche verdure addizionate, come carciofi e olive. Altrimenti si può optare  per gli integratori.

Perché i probiotici facciano effetto, però, devono essere vivi quando raggiungono l’intestino. Per questo, gli alimenti vanno ingeriti entro la data indicata sulla confezione e gli integratori molto prima della data di scadenza: più passa il tempo e più si riduce la loro vitalità.

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Gli alimenti vanno conservati in frigorifero  e mai riscaldati.

Ottimi se presi nei momenti di stress.

I probiotici non sono farmaci, ma un alimento arricchito, al posto di uno  simile tradizionale non può che fare bene. Gli integratori possono essere assunti con regolarità in momenti particolari: quando si vive un forte stress, ci si deve vaccinare o quando si fa una cura antibiotica, per aumentare la flora batterica buona.

In questo caso bisogna iniziare a consumare l’integratore l’ultimo giorno del ciclo di cura (prima i probiotici verrebbero distrutti) e continuare per una settimana.

Cosa sono i prebiotici.

Come i probiotici, agiscono sulla flora intestinale buona presente nell’intestino, rafforzandola, ma non sono batteri. Il prebitoico più noto è l’inulina, presente in molti vegetali, ma in piccolissime quantità: perciò questa sostanza viene estratta e usata per arricchire gli alimenti. L’aglio è uno degli alimenti che contiene maggiore inulina.