Il pasto completo: i pro e i contro

Ogni persona dovrebbe tenere conto delle sue esigenze fisiche, in termini di energia fisica e mentale richiesta sul lavoro, sia dello stile di vita più o meno attivo e del livello di movimento correlato all’attività svolta.

Ecco quindi tutti i vantaggi e gli svantaggi di consumare un pasto completo, tutti i giorni.

I pro. Comprende un primo piatto, come pasta o riso, un secondo di carne o pesce e un contorno. Copre tutti i bisogni nutrizionali dell’organismo, appagando lo stomaco e il palato. È il menu che più si avvicina  al nostro modello nutrizionale di riferimento: la dieta mediterranea, salutare ma anche improntanta ad una concezione conviviale del cibo, contraria alla fretta e alla superficialità.

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I contro. Il pasto completo è un lusso: se lo può permettere solo chi fa un lavoro fisico pesante (muratori, operai, trasportatori, eccetera). Il rischio, secondo gli esperti, è di incorrere nella “sindrome da buffet”, pericolosa specialmente per alcune categorie professionali come autisti o trasportatori, che devono mantenersi leggeri per non perdere la lucidità e l’attenzione alla guida.

Le soluzioni migliori. Iniziare il pasto con un contorno: un mix di verdure crude o una porzione di vegetali cotti calmano la fame e favoriscono il senso di sazietà, aiutando a trattenersi di fronte a pane e grissini. È bene scegliere pietanze cotte al vapore, bollite o lessate, evitando i fritti, gli intingoli e le salse di accompagnamento. Le porzioni devono essere contenute e non prevedere ami il bis