Unghie: attenzione alle macchie

Unghie: le macchie sono frequenti eppure spesso sottovalutate pensando che sia solo un fatto estetico.

E invece…

Ecco una serie di disturbi che si possono celare dietro le unghie macchiate.

Le tue unghie sono ispessite e giallastre?

Potrebbero essere dei microtraumi

Se sono quelle delle mani potrebbe essere una conseguenza di chi  si mangia le unghie (onicofagia).

Se invece sono quelle dei piedi, potrebbe essere colpa dei continui “urti” con la scarpa  di chi fa lunghe passeggiate, soprattutto in montagna.

In questi casi bisogna far riposare le unghie ed eventualmente  si possono applicare oli e prodotti ristrutturanti. A volte però i continui traumi cui sono sottoposte le unghie fanno sì che inizino a crescere male: in questi casi purtroppo non esiste rimedio perché ormai il danno è irreparabile.

Le lamine sono friabili, opache e biancastre?

Probabilmente è una onicomicosi

Nel 50% dei casi  le alterazioni alle unghie sono dovute  a micosi derivanti da muffe, lieviti o candida. Quest’ultima è già presente nell’organismo e non si trasmette agli altri, mentre i lieviti  dermatofiti sono  contagiosi. In questi casi bisogna fare un esame micologico da un dermatlogo micologo o  in un reparto ospedaliero di micologia. La cura dell’onicomicosi consiste  in un trattamento locale sulle unghie associato  a una cura per bocca che può durare anche parecchi mesi; per questo motivo è necessaria una diagnosi esatta.

unghie

Ci sono chiazze piccole e bianche?

Forse è colpa di una alterazione  della cheratina delle unghie

Questo tipo di  leuconichia (unghia bianca) viene detta “apparente” ed è dovuta ad un’alterazione  del letto ungueale,  cioè della parte di derma sotto le unghie.

Quindi, dal momento che la lamina è sana, appare lucida e trasparente, ma ha macchie bianche  che non si spostano  quando cresce. Sono state fatte diverse ipotesi  sulla comparsa di queste chiazze,  ma la causa è ancora sconosciuta.

C’è anche la psoriasi

Chi soffre di psoriasi molto spesso può incorrere  nella psoriasi ungueale: infatti, più la malattia avanza,  maggiori possibilità si hanno di avere problemi alle unghie con conseguenti  disagi per la persona. Le unghie colpite da psoriasi si presentano  con depressioni puntiformi dette pitting,  ma possono diventare più spesse,  friabili e di colorito giallastro. Benché sia  difficile curare una malattia  cronica e soggetta a recidive, può essere utile far ricorso  a farmaci per uso locale, come,  per esempio,  i preparati  cheratolitici, ammorbidenti a base di  urea o di acido salicilico, che possono migliorare le lesioni.

Sono attraversate orizzontalmente da  coppie di linee  bianche?

Potrebbero essere le “linee di Muehrcke”

Queste linee sono  costituite da coppie di linee  biancastre trasversali  causate da un’alterazione patologica localizzata,  come per esempio un edema  da ipoalbuminemia,  una carenza della  albumina nel sangue. Dal momento che si formano a partire  dal letto ungueale non si spostano con la crescita dell’unghia e inoltre scompaiono se si esercita una pressione sull’unghia. In questi casi la  cura consiste nel riequilibrare  l’albumina nel sangue: infatti, una volta eliminato il fattore scatenante,  le macchie spariscono.

Meglio consultare un dermatologo esperto in micologia

Quando le unghie appaiono rovinate, fragili, opache e hanno una colorazione alterata, è sempre meglio rivolgersi a un dermatologo esperto   in micologia. Questo perché il primo esame da fare  è proprio quello micologico,  per escludere che vi sia una onicomicosi  e avere una diagnosi certa,  evitando così di iniziare  cure sbagliate. Si tratta di un esame non invasivo, che  consiste nel prelievo  di una piccola quantità di materiale (già staccato)  dalle unghie  che viene poi in parte esaminato al microscopio e in parte utilizzato  in coltura per identificare il tipo di fungo.