Capelli: proviamo l’ossigenoterapia

Il freddo invernale ha  contribuito ad  inaridire i capelli e a renderli più fragili,  l’umidità e lo smog  favoriscono l’increspatura, l’aria eccessivamente secca degli ambienti chiusi  oppure non adeguatamente climatizzati  riduce la loro normale idratazione.
Anche il periodo estivo, per colpa della salsedine, delle temperature elvate e dell’eccessiva esposizione ai raggi solari produce sui capelli, se non adeguatamente protetti, una forte foto-ossidazione,  che significa perdita di brillantezza, maggiore fragilità, secchezza e disidratazione.
Per evitare che la fibra capillare perda una sana vitalità, innanzitutto non bisogna usare perodotti aggressivi e, quando è necessario, ricorrere a trattamenti professionali, come l’ossigenoterapia, per migliorare la struttura del capello e, se occorre,  curare il cuoio capelluto.
Come si svolge la seduta.
Sui capelli puliti e asciutti, l’operatore crea delle righe con il pettine,  molto simili a quelle che fa  il parrucchiere quando applica le tinture coloranti.
L’apparecchiatura, provvista di uno speciale  sistema di filtraggio consente di ricavare  ossigeno dall’area circostante, generando  in tempo reale un flusso di O2 ad altissima concentrazione, costantemente rinnovabile e stabile.
Le sostanze attive e l’ossigeno sono emesse da un manipolo, simile a una penna, munito all’apice  di un aerografo in cui sono inseriti,  e poi veicolati,  i principi attivi selezionati.
Questa procedura permette di fare penetrare  in profondità all’interno dei capelli le sostanze che  di volta in volta l’operatore seleziona in relazione all’esigenza e alla fase di trattamento.

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I vari cicli.
Il trattamento prevede che durante le prime due sedute si usino lozini  a base di sostanze  mineralizzanti per preparare il cuoio capelluto al meglio per le fasi  successive, sfruttando anche  l’azione cherarolitica di alcuni principi attivi  contenuto nel prodotto, per poi  proseguire con lozioni  di crescita staminale,  di ricrescita e rinfoltimento, o contro la forfora, nel caso fosse presente.
Dopo il primo ciclo (circa 6 sedute) si noteranno una cute meno arrossata, senza alcun prurito, più lucentezza e corposità del capello e minore fragilità, per poi riscontrare, durante il percorso,  un maggiore numero di bulbi che produrrà la crescita di nuovi capelli. Le sedute consigiate  sono circa 12 da effettuarsi una o due volte alla settimana.