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Osteoporosi: peggiora con la menopausa

Con la fine della fertilità, la caduta degli estrogeni favorisce la debolezza ossea, provocando l’osteoporosi.

Anche se non conosciamo l’esatta causa dell’osteoporosi, sappiamo come la malattia si sviluppa. Fino a circa 30 anni, una persona normalmente crea più osso di quanto ne perda. Dopo i 35 anni, la distruzione dell’osso supera  la sua ricostituzione,  con conseguente progressiva  diminuzione di massa ossea. Una volta che questa perdita di osso raggiunge un certo livello, la persona va incontro prima alla osteopenia e poi all’osteoporosi.

 

La diagnosi di osteoporosi si pratica attraverso un test indolore e preciso che fornisce informazioni sulla salute  delle ossa e della stessa osteoporosi. Si chiama Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) e misura la quantità e la densità di sali minerali (sali di calcio) contenuti nella regione esaminata dello scheletro. È indicato alle donne dai 65 anni; le donne con numerosi fattori di rischio (obesità o sovrappeso, fumo, menopausa precoce, familiarità, disturbi ormonali, ecc); le donne in menopausa che hanno subito fratture.

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Le regole per proteggersi dall’osteoporosi.

Gli estrogeni, gli  ormoni prodotti dalle ovaie e ridotti in menopausa, aiutano a proteggere la perdita ossea. La terapia sostitutiva estrogenica dopo la menopausa rallenta il danno osteoporotico e migliora l’assorbimento e la ritenzione di calcio del corpo.

Mangiare cibi ad alto contenuto di calcio. Assumere abbastanza calcio per tutta la vita aiuta a costruire e mantenere forti le ossa. Ottime fonti sono il latte e i prodotti lattiero-caseari;  pesce come salmone e sardine; verdure a foglia verde scuro.

Il corpo utilizza la vitamina D per assorbire il calcio. Esporsi al sole per 20 minuti al giorno aiuta  il corpo a produrre molta vitamina D. Si trova anche in certi cibi: uova, pesci grassi come il salmone, cereali e latte fortificato e negli integratori.

Gli steroidi, trattamenti contro il cancro al seno, farmaci anticolvusivanti, anticoagulanti e medicinali tiroidei aumentano il tasso di perdita di massa ossea, aumentando così il rischio di osteoporosi.

“Nutrire” le ossa riduce il rischio di fratture

Oggi sono davvero poche le donne che assumono una bassa quntità di calcio, però molte lo assorbono male. Su questo influiscono molti aspetti, come assumere diuretici o alcuni farmaci. Anche certi cibi impediscono che il nostro corpo lo assimili bene. … Per saperne di più Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...