Tag Archives: come bruciare i grassi

Grasso addominale: un pericolo per la salute

Grasso addominale: il tuo peso è nella norma ma ha problemi di pancia?

Fai attenzione, perché il grasso addominale sviluppa molte malattie.

Il grasso addominale, quello che si sviluppa nei visceri è uno  dei fattori scatenanti  di gravi patologie. Numerosi studi recenti hanno  dimostrato che un’aumentata  circonferenza ombelicale  può essere una possibile anticamera di infarto e diabete: un tessuto adiposo  infiammato mette a dura prova  la funzionalità dell’apparato  cardiovascolare. Può infatti causare  ipertensione arteriosaaumento dei battiti cardiaci,  colesterolo e trigliceridi alti e crea le  condizioni per sviluppare  insulino-resistenza, ma anche la steatosi epatica (il fegato grasso) e bassi livelli di testosterone.

Insomma, tutte queste patologie, che apparentemente sembrano non avere nulla in comune, hanno invece un comune denominatore: il grasso addominale.

Dal girovita alla cellulite

L’infiammazione che deriva  da una pancia prominente, non rimane localizzata, ma si estende  su tutto il corpo. Così la silhouette, giorno dopo giorno,  si trasforma,  si riduce la massa magra muscolare  e si perde  acqua,  che si accumula nel tessuto  connettivo  degenerato.

In questo modo si modificano anche  i valori della pressione arteriosa perché l’acqua,  uscendo dalle cellule,  entra  nel connettivo per finire  all’interno dei vasi sanguigni, aumentando i volumi idrici circolanti.

 

Il grasso addominale  non è tutto uguale

Non è tanto il grasso sottocutaneo  a essere pericoloso,  ma quello viscerale.  Per sapere a che stadio potrebbe cominciare ad essere pericoloso il grasso addominale,  è importante munirsi di un normale metro da sarta.  Per le donne il  più indicato è  inferiore a 85 centimetri. Un numero superiore a 85 è già un grave rischio  di sviluppo di malattie dismetaboliche. Per gli uomini, invece,  avere un valore di circonferenza  addominale pari o superiore a  98 centimetri è già un rischio aumentato. Superare invece  il valore di 102 centimetri  è decisamente  un fattore di elevato  rischio  cardiologico  e dismetabolico.

Non dimentichiamoci che  il peso è dato dalla somma di quattro componenti: acqua,  ossa, massa grassa e massa magra muscolare. La bilancia, dunque,  ci dà indicazione del  fat point, ossia  ci fa scoprire se siamo in sovrappeso, ma non ci  mostra dove è accumulato il grasso o  viene perso il peso, durante una dieta.

 

Le conseguenze sulla salute  del grasso addominale

Le cellule adipose hanno  la sgradevole capacità di  secernere una grande quantità  di molecole infiammatorie,  chiamate citochine, che si riversano  nel sangue. Queste molecole inducono il fegato  a produrre altri composti, anch’essi con effetto infiammatorio,  potenti fattori di rischio   sia per il cuore, sia per  il metabolismo. e le conseguenze  del grasso eccessivo possono essere molteplici.

Un accumulo di grasso addominale  e viscerale incide  sul sistema cardiovascolare  di uomini e di donne, in particolare dopo la menopausa.

Negli uomini contribuisce  a ridurre il livello di testosterone,  con evidenti conseguenze sulla vita di coppia, oltre a far diminuire  la sensazione di forza ed energia.

Predispone al diabete mellito di tipo 2.

Si accompagna ad una riduzione di massa  magra muscolare. Se si considera  che proprio nei muscoli sono presenti  i mitocondri (organelli piccoli, ma molto attivi che hanno il compito di bruciare  al loro interno gli acidi grassi saturi), con la riduzione  della massa muscolare, quindi,  anche il numero dei mitocondri diventa più piccolo  e si genera  un accumulo progressivo  di grasso,  con aumento di peso corporeo.

grasso addominale

Si viene a creare  un vero e proprio circolo vizioso:  in pratica, più si ingrassa, più si ha difficoltà a dimagrire.

Il grasso addominale  crea le condizioni  per la comparsa della steatosi epatica.

Strategie anti-grasso

Per dimagrire davvero, occorre partire dal concetto  che dobbiamo innanzitutto  mantenere magre le nostre cellule. Ciò è possibile  scegliendo  un’alimentazione che  riduca il volume degli  adipociti,  attraverso una dieta capace  di bilanciare l’entrata  delle proteine e dei carboidrati, nonché ricca di vegetali  dotati di molecole attive  positivamente sul DNA delle  cellule grasse. Frutta e verdura hanno, infatti,  la capacità di agire  sul patrimoni genetico, facendo svuotare gli adipociti  del loro grasso  in eccesso. In pratica, senza vegetali non si dimagrisce.

 

 

 

Obesità: ci sono molte soluzioni

Obesità: il 40% degli italiani ha due tipi di problemi. Il primo è il binge eating disorder (Bed), un comportamento alimentare  caratterizzato dall’incapacità  di esercitare il controllo  sul cibo; il secondo  è la dipendenza da cibo, soprattutto zuccheri semplici e … Per saperne di più Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...