La depressione nascosta tra sensi di colpa e irritabilità

La depressione nascosta tra sensi di colpa e irritabilità

La depressione nascosta è l’argomento dell’articolo di oggi. Ma cosa significa depressione nascosta? Una definizione che fa capire bene quanto ancora abbiamo da imparare su una delle malattie più incomprese e sottovalutate del nostro tempo.

Perché nonostante sia un disturbo sempre più diffuso, in moltissimi casi non viene riconosciuto e dunque curato. La depressione è infatti una malattia che ancora oggi non viene considerata tale e che quindi spesso viene sottovalutata. E da qui la definizione di depressione nascosta, perché tutti quei sintomi troppo spesso vengono scambiati per altro. Ma vediamo insieme di che cosa stiamo parlando.

La depressione nascosta: quando il senso di colpa ha la meglio su di noi

Come detto, quando parliamo di depressione parliamo di un argomento ancora molto delicato e di difficile comprensione. Proprio per questo, noi ve ne parliamo spesso. Vi abbiamo parlato delle cose da non dire a chi soffre di depressione o ancora della depressione come quel dolore che diventa la nostra ombra.

Oggi invece parliamo di un altro aspetto nascosto di questa malattia: il senso di colpa. Il senso di colpa è uno dei nemici più grandi del nostro benessere e della nostra stabilità emotiva. Perché il senso di colpa è un killer silenzioso, un qualcosa che nasce dentro e che cambia tutto il nostro modo di vedere.

Quando entriamo dentro al trip del senso di colpa, niente è più razionale. Ma cosa c’entra il senso di colpa con questa malattia? C’entra moltissimo, perché si tratta di uno dei sintomi e anche delle conseguenze di questo disturbo.

La depressione provoca infatti un grande senso di colpa. Primo tra tutti, il senso di colpa nei confronti di noi stessi. Non accettiamo di soffrire di una malattia, ma diamo la colpa del nostro stato alla nostra debolezza.

Ci sentiamo troppo deboli per riuscire ad alzarci, ad uscire da questa condizione. Come se fosse proprio colpa nostra. Ci sentiamo incapaci di reagire, deboli per affrontare un problema così comune. Eppure, non capiamo che non si tratta né di un problema comune né di debolezza.

E poi ci sentiamo in colpa nei confronti degli altri. Perché il nostro stato d’animo non ci permette più di essere noi stessi, di aiutare chi ha bisogno di noi. E questo succede soprattutto quando le persone accanto a noi non si accorgono del nostro problema.