Il comfort senza occhiali

Rigide o morbide giornaliere o mensili, le lenti a contatto fanno la felicità di chi è costretto, per problemi di vista, a portare gli occhiali. Permettono di correggere i difetti visivi riducendo molto l’impatto estetico.

Sembra che i primi studi sulle lenti corneali sano stati condotti da Leonardo Da Vinci, anche se la prima lente a contatto, in vetro, fu prodotta 300 anni più tardi. La produzione delle lenti a contato “morbide”, quelle più diffuse, è iniziata nel 1961 grazie ad un gruppo di farmacisti cecoslovacchi.

Da allora ad oggi sono stati studiati molto materiali  per la produzione delle lenti a contatto, sempre più confortevoli per il paziente: tra gli ultimi arrivati sul mercato c’è il silicone idrogel, e in particolare il silicone  idrogel con Gradente Acqueo (a contenuto di acqua variabile) .

Morbide o gas permeabili?

Gas permeabili Sono costituite anche da silicone, più flessibile rispetto a quello delle lenti rigide, ma più rigido rispetto al matriale delle lenti morbide.

Si utilizzano in caso di scarsa lacrimazione o quando sussistono  problematiche visive serie. Hanno una durata maggiore rispetto a quelle morbide. Non assorbono le lacrima, garantiscono all’occhio una costante ossigenazione e non interferiscono col metabolismo oculare, cioè con la lacrimazione. Rischiano però facilmente di uscire dall’occhio e sono poco confortevoli.

Morbide Sono fatte di svariati materiali, a seconda della durata e della casa di produzione. Sono costituite da sostanze permeabili all’acqua, che permettono di contenere acqua nella lente in quantità variabili.Si utilizzano quando l’uso è saltuario e quando non sono presenti particolari problematiche o patologie oculari. Aderiscono all’occhio e il rischio di perderle è minimo. Il costo è contenuto rispetto ad altre lenti. Il loro utilizzo è controindicato in caso di scarsa lacrimazione, anche se i materiali di nuova generazione tendono a far fronte al problema.

In generale bisogna evitare di indossare le lenti a contatto quando la temperatura è molto elevata, come per esempio all’interno delle saune e dei bagni turchi, e in piscina nel caso in cui non si indossino gli occhialini. I rischi sono due: innanzitutto è facile perdere le lenti; inoltre queste diventano un ricettacolo di batteri e coloro presenti nell’acqua.

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