Trigliceridi: pericolosi come il colesterolo

Si pensa poco a questi grassi. Invece sono dannosi per le arterie quanto altre sostanze. Ecco cosa fare.

I trigliceridi sono grassi naturali,  considerati “fratelli minori” del famigerato colesterolo. Ai loro valori si dà meno importanza, come se un loro eccesso non fosse pericoloso.

I trigliceridi forniscono energia, se non sono troppi

I trigliceridi sono molecole  lipidiche (di grasso) che si  formano nell’intestino tenue, a partire dai grassi introdotti con il cibo. Vengono prodotti anche nel fegato, dagli zuccheri in eccesso derivanti dall’alimentazione.

Sono distribuiti in tutto l’organismo, essenzialmente nel tessuto adiposo, dove si depositano,  ma anche in quello muscolare cardiaco e scheletrico, dove vengono impiegati per produrre energia  in assenza di glucosio.

Infatti, subito dopo i pasti,  i trigliceridi vengono catturati da  un enzima e da questo trasportati al fegato, dove poi vengono rielaborati e trasformati in energia.

Non sempre però questo meccanismo di spazzino funziona come dovrebbe.

A rischio il cuore…

Quando i trigliceridi nel sangue sono eccessivi, tendono a depositarsi sulle pareti interne  delle arterie con la formazione delle placche che ostruiscono  la circolazione, esponendo al rischio di infarto, angina e ictus.

…ma anche il pancreas

Cuore, cervello, arterie non sono gli unici a essere danneggiati dall’eccesso di trigliceridi. Un bersaglio frequente è il pancreas, che risente soprattutto delle forme di ipertrigliceridemia genetica, quindi quella innata, più che legata all’alimentazione. I trigliceridi in eccesso vengono  metabolizzati dal fegato e finiscono  nel pancreas, dove esercitano la loro azione tossica e possono causare infiammazioni  come pancreatite acuta, cirrosi pancreatica  e anche forme tumorali.

Gli sport buciagrassi

Per ridurre i trigliceridi è opportuno  aumentare l’attività fisica quotidiana. Secondo gli esperti per agire su trigliceridi, colesterolo e peso in eccesso, non servono sforzi brevi ed eccessivi come la palestra ogni tanto.

È meglio dedicarsi ad un’attività di intensità media ma regolare: si allora, alla camminata a passo sostenuto, alla marcia, alla corsa lenta, almeno mezz’ora tutti i giorni.

L’importanza degli omega 3

Per controllare l’eccesso di trigliceridi  esistono dei farmaci, i fibrati, che possono anche incrementare i valori di Hdl di oltre il 10%. Nelle forme più modeste possono essere utili  gli integratori a base di acidi  grassi omega 3 , che aumentano  la fluidità del sangue, migliorano la  protezione sull’endotelio dei vasi, svolgono un effetto antitrombotico e antinfiammatorio. È utile incrementare  il consumo di pesce, ricco di omega 3 (salmone, aringa,  acciuga e sgombro).

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