Cibi liquidi: sostituiscono un pasto?

Cibi liquidi: esistono da oltre 30 anni, ma adesso c’è stato un vero e proprio boom dei loro consumi.

Dei pasti sostitutivi liquidi  si parla almeno dagli anni Ottanta, quando erano proposti soprattutto nel periodo estivo per chi avesse esigenze di perdere  peso in fretta.

Di recente, però, negli Usa c’è stato un vero e proprio boom di vendite  per un prodotto specifico messo a punto da un ingegnere  che avrebbe creato un cibo  pratico, veloce e di profilo nutrizionale  accettabile, adatto alle persone poco interessate al piacere del cibo e che preferiscono una bevanda rapida, già pronta, da buttare giù in pochi minuti.

Cibi liquidi: sono adatti solo in situazioni specifiche

I cibi liquidi sono  senz’altro indicati in alcune situazioni. Da decenni, infatti,  gli esperti li utilizzano per malati  che possono nutrirsi solo artificialmente, secondo la cosiddetta “nutrizione enterale”. Come le persone che soffrono  di disturbi della masticazione o della deglutizione.

I cibi liquidi possono essere impiegati per la riabilitazione alimentare delle persone con anoressia, che devono essere gradualmente riabilitate all’assunzione di tutte le sostanze necessarie all’organismo per sopravvivere ed essere in salute.

Sono utilizzati su prescrizione medica e specialistica per  un dimagrimento veloce,  per brevi periodi, in sostituzione di una dieta solida.

cibi liquidi

Ma i cibi liquidi possono essere indicati anche per chi ha difficoltà  a ridurre le porzioni, sempre per brevi periodi di tre mesi al massimo. In situazioni di elevata obesità con serio pericolo per la salute, in ogni caso, il tutto va fatto sotto controllo specialistico, e non deve essere disgiunto da un programma che insegni ad alimentarsi in modo corretto. Leggi anche Dieta delle barrette: snellente e veloce

Meglio l’alimentazione tradizionale

I cibi liquidi non possono  sostituire per sempre gli alimenti tradizionali e solidi, per un motivo di tipo nutrizionale:  nessun “beverone” per quanto completo, potrà mai contenere  la varietà di minerali,  vitamine e fibre presenti  nei cibi, il cui elenco  viene continuamente arricchito da nuove sostanze  benefiche che vengono scoperte dalla scienza.

Il cibo tradizionale, poi,  ha la funzione di mettere in atto una  successione di eventi  che vanno dal piacere  di prefigurarsi quello  che ci si aspetta in tavola  alla masticazione, che salvaguarda i denti e la mandibola: favorisce la produzione di  saliva e di enzimi  digestivi, la secrezione  dei succhi digestivi e  il lavoro dell’intestino. Il cibo tradizionale, infine,  è anche aspettativa, piacere, esperienza e gratificazione. Dieta: ecco quella del supermetabolismo

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