Incontinenza urinaria: non è un problema se si affronta subito

L’incontinenza urinaria non è un disturbo solo femminile. Colpisce infatti più del 50% degli uomini, soprattutto dopo i 50 anni, ma spesso l’imbarazzo impedisce di parlarne al medico. Ed è un peccato perché i rimedi sono semplici e accessibili a tutti. Ecco i consigli, rivolti a uomini e donne, per affrontare al meglio questo disturbo.

Tutte le cause Si definisce incontinenza una perdita involontaria di urina, alcune anche serie. È importante, quindi, non sottovalutare il problema e parlarne subito al proprio medico. Nelle donne l’incontinenza è in genere causata da un indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico che sostengono la vescica e tengono chiusa l’uretra (il canale dal quale esce l’urina). Quando i muscoli perdono elasticità, bastano una risata, un colpo di tosse, una corsa o uno sforzo per provocare una perdita.

Di solito sono le trasformazioni ormonali e fisiche, che accompagnano la gravidanza, il parto e la menopausa a indebolire il pavimento pelvico.

Negli uomini, invece, la causa è la prostata ingrossata che ostruisce il passaggio dell’urina oppure un intervento chirurgico alle vie urinarie  che indebolisce lo sfintere. Ma l’incontinenza, maschile e femminile, può essere causata anche da infezioni, obesità, malattie neurologiche (come Parkinson, Alzheimer e sclerosi multipla) o diabete.

 

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Le soluzioni La prma cura per uomini e donne è la fisioterapia: rafforza i muscoli del pavimento pelvico migliorando il controllo della vescica. Si tratta di esercizi di contrazione e rilassamento muscolare, da eseguire con il fisioterapista e da ripetere a casa, che insegnano a trattenere l’urina fino a quando non si avverte più l’urgenza.

In alcuni casi è consigliata anche una rieducazione con l’uso di apparecchiature, come il biofeedback e la stimolazione elettrica. È importante, poi, bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno ed evitare caffè, alcolici e bevande gassate.

Un aiuto viene anche dai farmaci: i più efficaci sono gli antimuscarinici che riducono sia l’incontinenza sia l’urgenza di andare in bagno. Solo se i farmaci e la riabilitazione non risolvono il problema, si deve ricorrere all’intervento chirurgico: spesso è poco invasivo e ha una bassissima percentuale di fallimenti. Per ridurre, invece, il disagio e l’imbarazzo, si può ricorrere agli assorbenti in commercio, sempre più confortevoli e invisibili.

 

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