Stop alla forfora

Si pensa che sia un problema solo maschile, ma non è così, visto che  che colpisce anche circa   il 40% delle donne.

Le soluzioni per combattere le scagliette, secche o grasse, c’è.

Il cuoio capelluto si desquama ogni giorno seguendo il naturale processo di ricambio delle cellule epiteliali. Quando questo avviene in modo normale,  le scagliette  che si staccano dalla cute  sono praticamente  invisibili.

  Quando il fenomeno diventa più intenso, le cellule si raggruppano in squamette più consistenti che si notano sui capelli e, cadendo, sugli abiti.

La forfora esiste in  due forme

Secca: più frequente negli uomini, la forfora secca produce in genere  una sensazione di prurito che  spinge a grattarsi  favorendo il distacco delle squamette, più o meno grandi.

Il problema subisce variazioni con il clima  (peggiora con il freddo), ma risente anche delle condizioni interne dell’oganismo:  lo stress,  soprattutto se prolungato  nel tempo, tende a peggiorarlo.

Grassa: in presenza di una secrezione sebacea  intensa, le squamette della forfora grassa,  più grandi e untuose, non cadono, ma risultano ben visibili tra i capelli che le trattengono con la loro viscosità. Il problema si lega spesso alla presenza  di una dermatite seborroica, favorisce la comparsa di prurito  e può facilitare la caduta dei capelli.

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